La regola delle tre esse per i contenuti che attirano

La regola delle tre esse per i contenuti che attirano

Conosco molte persone che lavorano nella comunicazione che sono alla perenne ricerca di contenuti che attirano le persone. Facciamo di tutto per riuscire nell’intento, ci divertiamo a scomporre gli algoritmi, alcuni cercano di aggirarli, altri di assecondarli. Poi ci sono quelli che si affidano ai manuali di psicologia. Oppure basterebbero le tre esse.

Chi mi segue sa che questo blog parla di comunicazione, ma parla anche di esperienze, dove metto in gioco tutto quello che ho imparato in questi anni di lavoro e di confronto con i miei colleghi.

Torniamo al 2016, quando ero a Malta e lavoravo come Inside Sales. Il mio team leader ci chiese come potevamo migliorare la nostra comunicazione in fase di chiamata alle aziende. Una mia collega, di nazionalità biellorussa, non si limitò a cercare dei consigli ma fece una ricerca in ambito psicologico su cosa attira maggiormente un manager.

Durante una riunione generale ci presentò questo articolo che mi incuriosì molto, anche perché non attrae solo i manager, ma credo che venga utilizzato anche dalla TV per poter far stare seduti i telespettatori sul proprio divano e dai giornali per farsi leggere dai propri lettori.

La regola delle “Tre Esse”

Axel Springer, pioniere del giornalismo popolare tedesco, aveva una convinzione indistruttibile: sosteneva che la carta stampata si reggesse su tre parole, tutte che cominciano con la stessa lettera. Da qui “Le tre esse”. Quindi, i contenuti (giornalistici) che attirano maggiormente il pubblico sono:

Soldi

Quando si dice che ci sono dei soldi in palio, nella mente di una persona si attiva un meccanismo attrattivo. Avete mai fatto caso al fatto di come ci attirano i quiz a premi, anche se non siamo noi i diretti partecipanti? Loro vincono 1 milione di euro e noi siamo contenti. C’è da rifletterci.

Ma non voglio allontanarmi tanto e vi offro un esempio molto più lampante. Avete mai fatto caso che la truffa online più efficace parte dal link che sfoggia il titolo: “Guadagna 2000 euro al mese dal tuo divano”.

Oltretutto, questo tipo di gancio si è evoluto con il passare del tempo. Navigando in internet ci troviamo spesso davanti agli Advertorial. Sono praticamente notizie, false, anche scritte in puro stile giornalistico, con una falsa intervista e dichiarazioni mai dubbie che sfoggiano titoli come “(Personaggio Famoso) ha scoperto come raddoppiare i suoi guadagni usando questo metodo…”.

Ne avevo parlato anche in un altro articolo. Voglio ricordare a tutti i miei cari lettori, che negli ultimi dieci anni abbiamo sentito tante volte che si può fare soldi con un blog, un sito, o diventando “Youtuber” o “Influencer”. Credo che anche voi abbiate notato come tra alcuni dei più seguiti, sono quelli che promettono crescita e guadagno per te o per la tua azienda?

Da notare anche che funziona la pratica inversa: “Risparmiare soldi” ha lo stesso appeal di “guadagnare”.

Sangue

Sembra strano a dirsi ma l’essere umano è sempre stato attratto dalla violenza, fin dall’antica Roma (e anche prima).

Spesso non ce ne accorgiamo ma sentire fatti di cronaca ci attira in una maniera indescrivibile, che sia essa nera, quindi di omicidi e violenza, sia che sia rosa, quindi litigi di coppia e gossip. Su questa base proliferano anche tutti i rotocalchi televisivi ed esperimenti sociali che troviamo sui canali più disparati.

Ma non ci fermiamo a pensare anche come ci attraggono i film e le serie TV action, dove abbiamo un protagonista che da solo affronta interi eserciti a mani nude o utilizzando tutti i tipi di armi a disposizione?

Anche i cartoni animati e gli anime non sono risparmiati.

Sesso

Sullo stesso piano del sangue, anche il sesso attira in maniera esponenziale il pubblico.

Non parlo del porno e non voglio tirare in ballo siti internet che generano più traffico di qualsiasi altro, per i contenuti proposti sulla rete.

La leva della bella ragazza in costume da bagno, dell’uomo palestrato a torso nudo, messi un po’ a caso nei programmi televisivi, tra le pagine delle riviste, sui cartelloni pubblicitari, che effetto ci fa? Ormai è dagli anni 80 che va in scena questa “tecnica”.

Tornando a parlare di cronaca rosa, sia che siano love stories o che siano storie di sesso, hanno sempre un certo fascino sul pubblico. Non per niente ci sono delle riviste che hanno un successo storico che trattano questi temi e molti film (Ribadisco: “non porno”) che fanno leva sull’argomento. Ho avuto il piacere di comprovare anche che dei talk show che trattano il tema hanno una notevole attrattiva.

Diciamolo con franchezza, il sesso ci attira! Anche leggerlo, o sentire storie dove l’argomento è allusivo.

Che ne pensate della legge delle 3 S?

NB: La regola delle tre esse NON va intesa come una legge universale per costruire contenuti efficaci. Si tratta di un’osservazione, fatta da personaggi pienamente addentrati nel settore e valutando la nicchia, come Alex Springer. Io ho tratto le mie conclusioni sulla base di quanto dichiarato dal suddetto, facendo riferimento alle mie esperienze.

Per maggiori dettagli potete leggere anche questo articolo del WSJ

A tal proposito, mi farebbe piacere ascoltare il parere di Copywriter e Content Creator sull’argomento, per approfondire il tema.

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